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Processo civile telematico – proroga e correttivi

Come ci aspettavamo oramai da più di 3 settimane è stato finalmente pubblicato il D.L. 90/2014 ( qui il testo integrale ) recante correttivi importanti all’attuale assetto del Processo Civile Telematico. Rispetto alla bozza di decreto circolata nelle scorse settimane, non tutte le innovazioni annunciate hanno poi trovato posto nel testo definitivo del decreto. Vediamo comunque cosa cambierà con l’introduzione della norma in commento: 1)            La proroga “annunciata” La proroga che tanti Colleghi aspettavamo come la biblica manna dal cielo in realtà c’è stata solo parzialmente, infatti, l’art. 44 del D.L. 90/2014 conferma il testo della legge 221/2012 in tema di atti di cui diverrà obbligatorio il deposito digitale (per un approfondimento vi rimando alla lettura di questo mio precedente articolo ) ma ne modifica le tempistiche. L’obbligatorietà prevista da detta norma, infatti, si applicherà unicamente ai procedimenti ...

Processo Civile Telematico - Ebook

Con il patrocinio della Camera Civile di Grosseto, ho realizzato una piccola guida sul PCT. La guida analizza sia gli aspetti teorici che pratici della materia riportando la principale normativa di settore e le maggiori innovazioni che l'avvento della digitalizzazione del processo civile porteranno nella pratica forense. Il manuale, inoltre, offre schemi passo passo al deposito della busta digitale, all'uso della PEC e all'apposizione della firma digitale L'ebook - rilasciato con licenza cc-by-sa - è scaricabile gratuitamente dal sito dell'Ordine degli Avvocati di Grosseto (tramite  questo link ) oppure sul sito " eBook Service "

Processo Civile Telematico: Il domicilio digitale dell'Avvocato

Con l’avvento della digitalizzazione del processo civile si è assistito – già a partire dal 2005 con l’introduzione del Codice dell’Amministrazione Digitale – ad un progressivo ricorso allo strumento della Posta Elettronica Certificata. Strumento che, come già sottolineato in altri articoli presenti su questo blog, rappresenta un’innovazione tutta italiana, volta ad adeguare le necessità di certezza di ricezione e di invio delle comunicazioni giudiziarie alla classica posta elettronica. Negli ultimi anni, quindi, si assistito alla progressiva nascita di quello che può essere chiamato “domicilio digitale”. Tale area “virtuale” di ricezione delle comunicazioni, rappresenta - per quanto attinente alla nostra professione - una sorta di surrogato o se vogliamo di "clone digitale" del nostro indirizzo fisico di studio. L’art. 125 c.p.c. – come novellato dalla L. 183/2011 e dal successivo D.L. 138/2011 – prescrive l’obbligo, per ogni Difensore, di “indicare l'ind...